Serra indoor in appartamento a San Fruttuoso: scatta il controllo, piante e rami in essiccazione

La polizia di Stato a Genova ha denunciato un uomo di 55 anni dopo un controllo in via Berno: in casa, secondo quanto ricostruito, avrebbe allestito un ambiente per coltivare e lavorare marijuana, con piante, vasi e materiale pronto per l’essiccatura; durante l’intervento sarebbe emerso anche un presunto allaccio abusivo alla corrente elettrica, contestato come furto aggravato

È un odore intenso, avvertito già sul pianerottolo, ad aver orientato l’intervento della polizia di Stato nel quartiere di San Fruttuoso. Sabato 31 gennaio, gli agenti del Commissariato San Fruttuoso hanno effettuato un controllo in un appartamento di via Berno, dove era stata segnalata una possibile presenza di sostanza stupefacente. Una volta arrivati, riferisce la ricostruzione, il forte sentore riconducibile alla marijuana proveniente dall’immobile avrebbe spinto gli operatori ad approfondire con una perquisizione.

Ad aprire la porta è stato un uomo che, secondo quanto accertato durante l’attività, avrebbe trasformato l’abitazione in una sorta di laboratorio domestico per la produzione e la lavorazione di marijuana. All’interno sono stati trovati tre box dotati di ventilazione e lampade, con dieci piante di dimensioni contenute, e in più sarebbero stati rinvenuti quattordici vasi più piccoli in cui erano stati piantati semi non ancora germogliati. Nel bagno, sempre stando agli accertamenti svolti sul posto, erano presenti anche tre rami appesi e pronti per l’essiccatura, un dettaglio che per gli investigatori indica una fase di lavorazione già avviata.
Durante il controllo sarebbe emerso anche un secondo profilo ritenuto rilevante. Gli agenti, notando cavi e collegamenti anomali in prossimità del contatore, hanno ipotizzato un allaccio abusivo alla rete elettrica. Dopo aver effettuato lo “slaccio”, l’intervento è proseguito con gli ulteriori adempimenti del caso e con il sequestro dell’immobile, come riferito nella nota.
L’uomo è stato accompagnato in questura per l’identificazione e, al termine delle procedure, è stato deferito in stato di libertà. Le ipotesi di reato contestate sono detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e furto aggravato, quest’ultima legata alla presunta manomissione dell’allaccio elettrico.
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